Questo documento è dedicato a chi è in sovrappeso e contiene anche molti casi clinici, riguardanti alcuni pazienti che hanno effettuato il digiuno presso il nostro Centro Medico.
La pubblicazione di questi casi clinici è stata decisa per rispondere alla questione sollevata da "Porta a Porta" sulle qualità dimagranti del digiuno.
Prima di leggere i casi clinici, è bene ricordare sempre che il digiuno è molto più di una dieta !
Nello stesso tempo, però, da un'attenta lettura di tutto il sito, si capirà facilmente che il digiuno è anche il miglior modo per dimagrire !
Questa realtà traspare in maniera netta dalla foto di Ornella Muti, nel cui articolo, pubblicato nella sezione dedicata alla rassegna stampa, l'attrice decanta le lodi del digiuno.
La splendida foto pubblicata non è una foto di repertorio, ma fu scattata alla fine del periodo di digiuno effettuato dall'attrice nel giugno 2002, quando il periodico "Chi" le dedicò il servizio riportato.
CASI CLINICI
Iniziamo, ora, con i casi di dimagrimento: tutti i casi pubblicati sono tratti dalle cartelle cliniche dei nostri archivi e, quindi, tutte rigorosamente documentate.
I casi pubblicati riguardano soprattutto l'anno 2006 e i primi mesi del 2007, e non tutti i 20 anni di esperienza di digiunoterapeuti, altrimenti non sarebbe bastato un libro intero.
Approfittiamo, però del restyling del sito per iniziare a pubblicare qualche altro caso del 2008.
Per visualizzare i casi di dimagrimento con il digiuno clicca qui.
SOLO PER CHI E' CURIOSO O VUOLE APPROFONDIRE
Dopo aver presentato alcuni casi di dimagrimanto, vogliamo dare alcune spiegazioni "tecniche" riguardanti i motivi scientifici che fanno del digiuno la migliore terapia dimagrante.
Il digiuno è il miglior modo di dimagrire innanzitutto perchè è la terapia più idratante che esista: uno studio scientifico effettuato negli Stati Uniti, e riportata nella relazione del Dott. Simeone al Congresso di Roma nel 1991, ha dimostrato che la differenza di perdita di acqua corporea (circa il 15 - 20 %) tra un bimbo di un anno e un vecchio di 85 anni riguarda solo l’acqua intracellulare.
In altri termini, l’acqua intracellulare è quella che va salvaguardata poiché da essa dipendono l’idratazione e la salute stessa della cellula.
Chi conserva una buona idratazione a livello intracellulare si manterrà, di conseguenza, anche molto più giovane.
Che il digiuno sia la terapia più idratante che esista lo si può affermare con certezza assoluta sia per esperienza, sia raccontando aneddoti, sia scientificamente (avendo sottoposto migliaia di persone, prima e dopo il digiuno, all'analisi della composizione corporea).
L’esperienza di migliaia di casi seguiti, ci ha dimostrato che chi dimagrisce con il digiuno non solo non perde il tono della pelle (avvizzendosi e procurandosi rughe), ma, al contrario, lo migliora in modo eccezionale, ringiovanendo a tutti gli effetti (e capiremo più avanti il perché).
Altra cosa tipica del digiuno è la perdita del grasso proprio nelle "zone più difficili", la qual cosa fa del digiuno anche il miglior "chirurgo estetico".
Per ciò che riguarda gli aneddoti, ce ne sarebbero tantissimi da riportare, ma ci soffermeremo telegraficamente solo su alcuni di essi.
Il primo aneddoto riguarda una bella signora di 50 anni, medico, che ha partecipato allo stage di digiuno di gruppo dal 22 al 29 giugno 2008 in Sardegna.
In realtà aveva deciso di partecipare allo stage soprattutto per accompagnare la figlia per un percorso di "riabilitazione" della mentalità da persona grassa; infatti, la ragazza, pur essendo in forma (58.5 kg per 170 cm di altezza), aveva un rapporto conflittuale con il cibo.
Anche la mamma è arrivata allo stage con un peso di 58.5 kg, e dunque in leggero sovrappeso.
Il suo obiettivo era quello di posizionarsi sotto i 55 kg e, ovviamente, ha ottenuto quel tipo di risultato.
Quello che la signora non si aspettava minimamente era la "qualità" del dimagrimento.
Quello che segue è il testo della mail che la signora ci ha inviato 3-4 giorni dopo la fine del digiuno, dopo aver rivisto le amiche.
<<Caro Salvatore siamo state molto contente del corso, come già ti avrà detto C............
Il rientro è stato fantastico sembra una banalità ma ho ricevuto tantissimi complimenti per il mio aspetto e, anche se tendo a far finta di niente la cosa mi ha fatto molto piacere>>.
Il secondo aneddoto riguarda una signora che aveva effettuato un digiuno di 13 giorni per dimagrire, la quale, poiché aveva una vita di relazione molto sostenuta e volendo evitare pranzi e cene, aveva detto alle amiche più care che avrebbe fatto un viaggio.
Finito il digiuno, riprese la sua vita di relazione; alla prima cena, con sua grande sorpresa, una delle sue più care amiche si mostrò un po’ “scontrosa” nei suoi confronti poiché, secondo lei, la signora si era dimostrata falsa in quanto era evidente che, invece del viaggio, aveva fatto un lifting senza dirlo alle amiche stesse !
Il terzo aneddoto riguarda una famosa e bellissima attrice che stava effettuando un digiuno e contemporaneamente stava girando un film.
La “star” aveva deciso di affidare la sua salute e la sua bellezza al digiuno, dopo alcuni tentativi falliti di rimettersi in forma.
Una mattina, vero il 5° o 6° giorno di digiuno, era particolarmente soddisfatta perché il capo truccatore le aveva chiesto cosa avesse fatto alla pelle che, in pochi giorni, era diventata tonica e luminosa.
Verso il decimo giorno di digiuno notammo nel suo sguardo una ulteriore espressione di soddisfazione e, quando gliene chiedemmo il motivo specifico, ci rispose che la costumista del film che stava girando si era meravigliata dello straordinario cambiamento delle sue gambe.
Al di là di questi due piccoli e simpatici aneddoti, ci preme spiegare il motivo scientifico che rende possibile tutto ciò: ebbene, abbiamo già detto che il connettivo è la spugna che assorbe tutte le tossine endogene, quali metaboliti cellulari, radicali liberi, ecc.. e quelle esogene quali sostanze chimiche, farmaci, virus, batteri, coloranti, conservanti, anticrittogamici, pesticidi, erbicidi, sali inorganici (che precipitando come calcare, lo incrostano).
Avrete già capito che il digiuno porta via tutte queste scorie metaboliche.
Un'altra cosa importante è che, quando tali tossine “incrostano” il connettivo, provocano, per osmosi, anche un richiamo d’acqua nel tessuto stesso e quindi si ha la famosa ritenzione.
Questa acqua trattenuta, per effetto osmotico, proviene non solo da quella assunta dall’esterno, ma purtroppo, in parte, anche dall’acqua intracellulare (quindi essere intossicati vuol dire anche disidratare le cellule, con ovvie consegueze).
Il digiuno, attuando, da un lato, la detossificazione del connettivo e, dall'altro, la conseguente reidratazione cellulare, fa sì che il dimagrimento ottenuto sia eccezionale sotto ogni punto di vista, sia quantitativo, ma ancor di più qualitativo.
Ma allora perché e da chi un digiuno può venire criticato?
Il perché è semplice: perché non lo si conosce!
Basterebbe chiedere a chi critica il digiuno di farci vedere il suo curriculum di digiunoterapeuta: vedrete che nessuno di loro ha mai visto una sola persona digiunare!
Ma vediamo ora chi sono quelli che criticano il digiuno e di quali proposte dimagranti sono fautori.
In genere si tratta di medici e nutrizionisti che prescrivono diete iperproteiche e, nei casi peggiori, farmaci come anfetamine o ormoni per la tiroide o i diuretici; la complessa problematica è descritta nel documento riguardante la dieta metabolica.
Sono pochi i bravi medici e dietologi che prescrivono diete sane, come la mediterranea o la classica dieta dissociata; però, anche in questo caso, a parte che potrebbero essere scaricate da internet, bisogna domandarsi perchè è così difficile seguirle, visto che dopo quasi tutti riprendono i chili (se ne parla approfonditamente nel documento sulla Dieta Metabolica).
Tornando alla maggior parte delle diete, ci limitiamo solo a fare una considerazione: è meglio dimagrire disintossicando l’organismo e reidratandosi, come avviene nel digiuno, oppure dimagrire rimpinzandosi a pranzo e cena di carne e pesce (in realtà cadaveri in avanzato stato di putrefazione)?
Eh si, perché carne e pesce potranno anche essere cucinati in modo succulento e potranno anche piacerci, ma dal punto di vista strettamente biologico sono di cadaveri di animali morti molti giorni prima e, quindi, in avanzato stato di decomposizione.
Con il termine “frollatura” si intende proprio quel processo enzimatico (enzimi proteolitici) tipico dei cadaveri che si decompongono.
Pensate cosa accadrebbe nelle macellerie se, invece di dire che quel pezzo di carne “è ben frollato”, si dicesse “è ben putrefatto”…
Un po’ di proteine vanno anche bene (chi scrive non è vegetariano), ma altra cosa è proporre una dieta dimagrante basata essenzialmente sulle proteine, il cui eccesso rappresenta sicuramente l’aggravio tossico più importante per il connettivo.
Ricordiamo, infatti, che le proteine sono molto tossiche perchè contengono sostanze quali indolo, scatolo, residui acidogeni, putrescina, cadaverina, ormoni, antibiotici e mille altri veleni: si sa che chi dimagrisce con diete iperproteiche e, magari, con qualche aiutino farmacologico, spesso ha una cattiva cera e sembra malato e, inoltre, sperimenta un ulteriore deterioramento dei tessuti e della cellulite.
A questo punto ci viene spontanea una domanda che rivolgiamo ai lettori: secondo voi tra una persona che dimagrisce digiunando e disintossicandosi e un’altra persona che dimagrisce con una dieta iperproteica:
Chi starà meglio?
Chi guarirà?
A chi migliorerà la pelle?
Chi si idraterà?
Chi ringiovanirà?
A chi passerà la cellulite (che è proprio l’espressione di un connettivo intasato)?
La risposta è fin troppo facile...